La avevamo annunciata così nell’ultimo post, come una giornata di duro lavoro ed in parte lo è stata! I piccoli ospiti si sono svegliati presto ed hanno subito fatto la conoscenza di San Benedetto, abate e patrono d’Europa, del quale ieri ricorreva la memoria liturgica nel calendario dei santi. La sua regola monastica ora et labora (prega e lavora) ha colpito i bambini: cosa c’entrano queste due cose? Perché un monaco dovrebbe anche lavorare? Non bastano le parole?

No, non bastano le parole! Non basta dire che in Oratorio ci si aiuta. Appena terminata la colazione abbiamo risistemato e ripulito le nostre stanze, la zona delle docce con tutto quello che c’era in giro… Nel concreto poi abbiamo rimesso a posto tutti i lettini della nostra spiaggia (spostati la sera prima per la pulizia settimanale). E visto che non basta neppure dire (a parole!) quanto sia bello giocare insieme, ieri abbiamo iniziato la costruzione di un mega-castello di sabbia. Un unico progetto: tutti (o quasi) i ragazzi coinvolti in un’opera appassionante ed ancora da ultimare.

La selezione delle maestranze...

La selezione delle maestranze per la costruzione del castello…

Purtroppo ieri i lavori sono stati in parte guastati da una pioggerella leggera che ci ha impedito, nel pomeriggio, di andare in spiaggia. Abbiamo occupato il pomeriggio con dei giochi a tema che ci hanno aiutato a pensare al viaggio dei nostri amici nella valle di Yubi.

Cesenatico - Una parte del Porto Canale

Cesenatico – Una parte del Porto Canale

Invece alla sera, dopocena, abbiamo scoperto le meraviglie del Porto Canale di Cesenatico visitando il porto turistico, i pescherecci attraccati al molo e le barche storiche del Museo della Marineria. Rientrati a casa i bambini (e non solo!) erano molto stanchi ma la preghiera della sera aveva un sapore diverso: quante cose da raccontare a Dio, quanti motivi per dirgli grazie di tutte le cose viste, fatte… E soprattutto quanti desideri affidatigli nel riposo della notte. No, non sono solo parole!