Da decenni eravamo abituati – ogni martedì alle ore 9.00 – a ritrovarci in chiesa per la Messa dedicata ai nostri defunti: un appuntamento semplice, ma sentito e partecipato soprattutto per guarire le ferite che ogni morte porta inevitabilmente con sé. Un atto di autentica fede nelle parole di chi ha detto:

“Venite a me, voi che siete affaticati e stanchi, e io vi consolerò!”.

(Mt 11,28)

Parole che trovano un significato particolare nelle drammatiche circostanze che siamo tutti vivendo: ci mancano i saluti, i sorrisi, gli incontri, la vicinanza fisica di amici e parenti.

L’ingresso del cimitero locale.

La nostra Comunità è stata ed è toccata duramente dal ricovero e dalla scomparsa improvvisa di diverse persone, che non hanno avuto la possibilità di aver vicino un parente, un amico. Non è stato neanche possibile compiere un ultimo omaggio al funerale, viste le disposizioni vigenti. Questo non può che creare angoscia: possiamo fare qualcosa per sentirci più uniti?

Sappiamo che possiamo seguire in TV la celebrazione delle Messe, che i nostri social parrocchiali (Facebook, Instagram ed il canale Telegram cliccando sui rispettivi link o ricercando l’account @oratoriopandino) offrono quotidianamente occasioni di riflessione e preghiera… Utilizziamoli!

Alcune delle numerose proposte diocesane.

Ma proprio per dare rilievo alla celebrazione del martedì – con l’aiuto del vicario e dei ragazzi dell’Oratorio – stiamo predisponendo un momento a suo modo comunitario pur in ottemperanza alle disposizioni vigenti.

Ci potremo collegare, il martedì alle ore 21.00, qui su questo sito e pur distanti fisicamente, spiritualmente ci ritroveremo uniti per fare memoria soprattutto degli ultimi parrocchiani che ci hanno lasciato e ricordarli attraverso l’Eucarestia che sarà celebrata da noi sacerdoti a porte chiuse.

Una chiesa pronta per celebrare la s. Messa.

Che lo spirito di fede non si spenga in noi, non abbiamo paura ad interrogarci su cosa ci insegna una situazione del genere e per tutti ci sia la volontà di diventare più saggi, più coraggiosi, più rispettosi e più solidali.

don Eugenio