La storia di tre uova…

Un mese e mezzo fa, quando erano state acquistate, nessuno di noi immaginava quello che sarebbe successo… Tre grandi uova di cioccolato da 3 kg ciascuno, quelle che solitamente servivano ad allietare il pranzo di Pasqua di qualche fortunato vincitore, sono infatti parcheggiate in un angolo dello mio studio, ancora imballate nei loro voluminosi scatoloni. Il confronto con i collaboratori:

«Cosa ne facciamo?»

«Potremmo scioglierlo ed usarlo per guarnire i dolcetti di riso soffiato durante le merende del Grest?»

«Si, ma sono 9 kili di cioccolato…. Vuoi mettere quanti ne facciamo di dolcetti?!?»

«E poi che tristezza: nemmeno il gusto di vedere se li avrebbe vinti ancora Mario, come al solito…»

Un po’ di sconforto si percepiva dietro le parole, tra telefonate e videochat. Come se questo richiuderci in casa, ancora per un po’ e non si sa bene fino a quando, stesse chiudendo piano piano anche i nostri cuori…

Una vista aerea dell’Ospedale di Crema.

Poi un’idea! Il pensiero a chi in questi giorni è in prima linea, il desiderio di rendere più «dolce» il loro preziosissimo servizio e non solo con un pezzo di cioccolato. Un giro di telefonate, un rapido confronto: la voglia di essere più uniti, anche se per ora fisicamente divisi. La speranza di tornare presto ad uscire, ad incontrarci con amici e conoscenti, con le persone di questa nostra bella comunità. Con gli oltre sessanta pandinesi che sono positivi al contagio; con le infermiere e gli infermieri, i medici che anche nel nostro piccolo comune vivono isolati, per non contagiare i propri famigliari e non correre il rischio di essere contagiati, per poter tornare ogni giorno al loro preziosissimo e duro lavoro.

Vogliamo ritornare dai nostri anziani che abbiamo scoperto ancora più fragili in queste settimane, più bisognosi di aiuto e protezione: quelli che vivono in casa, spesso soli e magari lontani ma anche coloro che sono accolti ed accuditi presso la nostra Casa di Riposo Ospedale dei Poveri. I ragazzi sperano di tornare presto a giocare in Oratorio e noi tutti vogliamo celebrare ancora insieme l’Eucarestia nelle nostre chiese, facendo memoria di tante sorelle e fratelli che in questi giorni abbiamo lasciato troppo repentinamente e con inusuale ed eccessivo silenzio.

L’ingresso e la chiesa della Casa di Riposo Ospedale dei Poveri di Pandino.

Dopo questa Quaresima nella quale un virus ci ha spogliati di tante nostre false certezze, rendendoci più fragili ma facendoci scoprire bisognosi gli uni degli altri vogliamo #risorgereInsieme

Queste due parole sono diventate un’iniziativa di carità. Sul nostro portale GIIN, ricercate questa iniziativa e donate quello che la vostra coscienza vi suggerisce. Se ci immaginassimo una lotteria, potremmo pensare che ogni biglietto costi 5,00 euro. Ogni utente iscritto al sistema ne può prendere da 1 a 10, spuntando quante caselle (biglietti) desidera. Il pagamento avviene on-line con carta di credito o prepagata.

Quanti hanno un conto PayPal possono anche donare direttamente sul nostro conto cercando la mail segreteria@oratoriopandino.it oppure attraverso il più classico bonifico bancario intestato a:

Parrocchia S. Margherita – Oratorio S. Luigi
c/o Banca Popolare di Sondrio – Filiale di Pandino
IBAN: IT22 B056 9656 9800 0000 1489 X78

sempre specificando nella causale: “RISORGERE INSIEME”

E siccome NON SI TRATTA di una lotteria ma di una RACCOLTA DI CARITÀ, le uova saranno donate una a medici ed infermieri dell’Ospedale di Crema e l’altra al personale della Casa di Riposo Ospedale dei Poveri insieme, speriamo, ad una bella sorpresa: il ricavato della nostra generosità, diviso in due parti uguali!

L’iniziativa è attiva da adesso fino a giovedì 9 aprile 2020 alle ore 23.59. Nella giornata di venerdì 10 le operazioni necessarie e sabato 11 aprile consegneremo, uova e sorpresa, a chi si prende cura di noi. Ogni giorno sul canale Telegram @oratoriopandino e sugli altri social dell’Oratorio, daremo conto dell’ammontare complessivo delle offerte. NON SARANNO PUBBLICATI I NOMI DEGLI OFFERENTI.

don Andrea