L’arrivo a Città del Messico è, per così dire, l’inizio del percorso di avvicinamento che ci sta accompagnando a vivere la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù. Siamo pellegrini sulle tracce di Maria, esempio da imitare, così come ha ricordato più volte papa Francesco preparando il percorso triennale delle GMG, che culminerà appunto con l’incontro di Panamà.

Uno stato, il Messico ed una città, la sua capitale federale, davvero sorprendenti. In molti commenti dei giovani facenti parte del gruppo organizzato dal Pontificio Istituto Missioni Estere  di Milano e dal settore giovani dello stesso (che si occupa di animazione missionaria e vocazionale), le stesse parole: “Non sembra nemmeno di essere dall’altra parte dell’oceano”!

Città cosmopolita, ricca di contraddizioni, alterna gli Starbucks del centro al alcune vie e fabbricati segno di una povertà estremamente diffusa.

Forti ed importanti i segni della conquista spagnola del 1521 che ha lasciato a Città del Messico solo gli affascinanti resti dell’antica Tenochtitlan e della cultura delle popolazioni pre colombiane, pur tuttavia ancora fortemente presente nella popolazione messicana.

In molti tra noi si domandano come sia la vita fuori da una delle metropoli più inquinate del mondo… Lo sperimenteremo quest’oggi nella visita alla missione PIME di Ecatepec, nella periferia della città, comune densamente popolato da uomini e problemi. Qui incontreremo padre Damiano Tina, missionario del Pime in Messico dal 2006. Visiteremo poi il santuario della Madonna di Guadalupe per riconnetterci con lo spirito di questo pellegrinaggio. Non perdete allora i prossimi aggiornamenti. Un saluto dalla missione e… ALEGRATE!