Tra le tante sorelle e fratelli per i quali ho pregato in questi giorni, dando loro l’ultima benedizione della Chiesa e l’estremo saluto della comunità pandinese, c’è anche Adriana Ronchi. Storica volontaria del nostro Oratorio, alcuni ragazzi mi hanno sollecitato a scrivere qualche riga per ricordarla nel suo preziosissimo servizio al nostro Oratorio.

Una foto di Adriana, scattata qualche anno fa, nel giorno del suo compleanno.

Ritenendo di essere la persona meno indicata, non avendola conosciuta nel suo “servizio attivo”, ho chiesto di condividere qualche pensiero ad alcuni dei “bambini di allora”. Dal canto mio posso solo dirle:

“Arrivederci Adriana, e grazie per tutto il bene che ha fatto. Dal cielo continui a buttare un’occhiatina a quel cortile che i suoi occhi hanno scrutato per lunghi anni ed a pregare per noi”.

don Andrea


Cara Adriana, vogliamo ricordarti così, sempre attenta e premurosa, pronta ad accogliere tutti coloro che entravano in Oratorio con un sorriso sincero. Grazie per la passione e la dedizione con cui per molti anni ti sei presa cura di tutta la nostra comunità, diventando un prezioso punto di riferimento per grandi e piccoli. Vogliamo fare tesoro della tua affettuosa presenza attraverso cui ci hai fatto assaporare la bellezza del mettersi a servizio.

Alcuni giovani.

Ricordo quando svolgeva il suo servizio quotidiano al bar: “assoluta padrona del banco”… ma sempre disponibile in tutto! Sapere di averla al bar tutti i giorni per noi era importante .

Una ragazza

Ho tuoi ricordi fin dalla mia infanzia, quando rappresentavi nella mia testa un po’ l’emblema dell’oratorio; facevi tutti i turni pomeridiani al bar dal lunedì al venerdì ed eri quindi la persona che sempre incontravo. Negli anni dell’adolescenza poi ricordo con gran piacere tutte quelle volte in cui, scendendo dal pullman nel pomeriggio, passavo in oratorio e tu eri ancora lì e sembrava quasi mi stessi aspettando. Ad un certo punto, a malincuore, avevi dovuto abbandonare per ragioni di età e salute questa tua seconda casa e ti eri ritirata, ma solo fisicamente. La tua mente e il tuo cuore erano ancora lì, fra le centinaia di ragazzi conosciuti e amati nei lunghi anni del tuo prezioso servizio; non li vedevi più ma li accompagnavi con la preghiera sincera di chi vive una fede autentica. Avevo avuto la conferma di questa tua presenza fra noi anche l’ultima volta in cui ero stato a trovarti il giorno dell’Epifania. Eri lucida, grintosa e spiritosa come sempre, interessata a sapere come andava in parrocchia, in seminario e soprattutto nel tuo amato oratorio. Ti dico un immenso grazie e ti chiedo una preghiera da lassù per tutti noi e per il nostro oratorio. Arrivederci Adriana!

Gabriele