Ogni volta che compare un articolo sul nostro sito o sui canali social, provo ad immaginarmi i commenti di tanti pandinesi che tentano forse di immaginare cosa si saranno inventati di nuovo all’Oratorio…

Tranquilli, questa volta non ci siamo inventati niente ma da 34 anni accogliamo con gratitudine e profondo rispetto il dolore che ha saputo trasformarsi in gioia e solidarietà. Mi fa pensare che la marcia non competitiva Correre per la Vita cada sempre nel tempo liturgico che segue la celebrazione della Risurrezione di Gesù. La Vita ha attraversato la morte: lo vedo in Luigi e sua moglie, in Roberto ed in tante donne e uomini, amici, che ogni anno sanno trasformare le ferite in feritoie, come amava ripetere il don Tonino Bello. Feritoie attraverso le quali passa l’amore di Dio che si fa carità concreta. Quest’anno non potremo correre per le strade e le vie di Pandino ma possiamo ugualmente far correre la ricerca del Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino. L’Oratorio ha fatto la sua parte: ciascuno faccia la propria, se può, DONANDO QUI!

Questa è la foto della mia prima marcia, nel 2017, da pochi mesi a Pandino. Non posso dire che nella foto avessi più capelli… certamente i “nanerottoli” davanti a me oggi non lo sono più tanto.

Di sicuro quello sguardo dolce che si intravede nel quadro alle nostre spalle, guarda e guarderà ancora tanti bambini della nostra comunità e non solo.

don Andrea